Bimbi stanchi? Metti nel piatto un carico di energia per affrontare la primavera

La primavera è arrivata, il tepore della nuova stagione ci avvolge, la linfa vitale comincia a ricircolare nelle piante e anche il nostro organismo è in fase di riattivazione.

Il corpo deve riabituarsi a nuovi ritmi: cambia la durata del periodo di luce e aumenta la temperatura, cala leggermente la pressione e arriva la debolezza. I sintomi di affaticamento nei bambini si fanno vedere: lo sforzo ad alzarsi al mattino, la stanchezza fin da appena svegli, e quando arriva la sera, al contrario, la difficoltà ad addormentarsi. Durante il giorno l’impegno scolastico in termini di attenzione e concentrazione diventa più faticoso da sostenere e anche l’umore ne risente. Chi non ha notato questi segnali nei propri figli?

Per alleviare la spossatezza è importante come prima cosa non trascurare il sonno, trascorrere del tempo all’aria aperta e portare in tavola piatti sani e colazioni e spuntini adeguati: queste sono le ricette più efficaci per fare in modo che le energie del bambino trovino un nuovo equilibrio.

Sonno

Riguardo al buon sonno, questo aspetto non deve essere sottovalutato: i bambini in età scolare (tra i 6 e i 13 anni) dovrebbero dormire per almeno 9 – 11 ore per recuperare le forze ed affrontare la giornata con energia. Abituateli quindi ad andare a dormire presto, iniziate per tempo alla sera i “riti rilassanti di accompagnamento al sonno”: una buona lettura o un tiepido infuso sono le coccole migliori, evitando invece di passare l’ultima ora della sera impegnando la mente di fronte alla TV o a giochi elettronici.

bambino stanco che dorme

Aria aperta

Altro aspetto da non dimenticare è che il movimento all’aria aperta e al sole favoriscono la produzione di vitamina D che regala buonumore ed energia. Correre e camminare in mezzo al verde ci porta ad una migliore ossigenazione, importantissima condizione per eliminare le tossine.

Corretta idratazione

Non trascurate nemmeno la corretta idratazione. Spesso i più piccoli non sentono lo stimolo della sete ma mantenere ben idratate tutte le cellule aiuta a superare la spossatezza. Mettete loro a disposizione un paio di caraffe trasparenti riempite semplicemente di acqua arricchita da rondelle di limoni biologici, foglioline fresche di basilico o di menta e da qualche pezzettino di zenzero o degli infusi colorati preparati per tempo e lasciati raffreddare.

Bambini stanchi? La corretta idratazione aiuta.

Cosa possiamo fare invece per rinforzare i più piccoli anche con i cibi giusti?

Innanzitutto partiamo da frutta e verdura che sono alleati importanti per sostenere i bambini ma anche noi adulti nel cambio di stagione. Sono ottimi gli estratti, a base di limone e proposti misti di frutta e verdura come qualche foglia di spinacino fresco, di insalata verde o di sedano per estrarne la clorofilla, sostanza energetica e depurativa.

Anche gli spiedini di frutta o la frutta già tagliata, soprattutto se offerta prima di cena, è ottima. Lasciatene a disposizione anche nel pomeriggio in delle ciotoline posizionate in un punto strategico della casa. I più piccoli saranno incentivati ad andare a spiluccare, soprattutto se coinvolti nella loro preparazione. Scegliete frutta colorata: fragole, mirtilli, lamponi, fettine di kiwi e spicchi delle ultime arance.

Mangiamo assieme e proponiamo a tavola con fantasia ortaggi di stagione all’apertura del pasto. Provate a gustare in compagnia dei bastoncini di verdura colorata in pinzimonio: degli asparagi a tocchetti, delle carote a bastoncino, delle foglie di lattuga verde e di radicchio variegato dolce. E’ importante proporli a stomaco vuoto perché i bambini saranno più affamati e quindi più invogliati a consumarli. Potete anche coinvolgerli nell’acquisto degli ortaggi dal contadino o ancora meglio nella raccolta nell’orto del nonno o dello zio per fargli prendere confidenza con i colori e la stagionalità.

E dopo la verdura cruda cosa proporre come primo piatto veloce? Lo sappiamo che le mamme sono sempre di corsa e che gli italiani amano la pasta. Certo, è una buona proposta! Scegliamola di qualità, meglio integrale o semintegrale, a lenta essicazione, di grani pregiati come il Farro monococco o diccocco, il Senatori Cappelli o il Khorasan. Il chicco integrale mantiene oltre ad un buon contenuto di fibra anche una ricchezza di vitamine, è più ricco di vitamine del gruppo B, in particolare di niacina. Queste vitamine che si trovano nel germe del chicco sono utili in casi di affaticamento generale, quindi in questa stagione particolarmente alleate.

Preparate delle salse a base di verdure per condirla. Basta semplicemente scegliere una verdura di stagione, stufarla con un po’ di porro o scalogno mentre la pasta cuoce e poi, frullarla (con un mestolino di acqua di cottura della pasta) per renderla bella morbida, aggiungendo un po’ di ricotta e, a piacere, della frutta secca ridotta a farina per ottenere dei sughi alternativi ma ricchi di energia.

Per unire utile e dilettevole una buona idea è di dedicarsi durante le passeggiate del fine settimana, alla raccolta di erbe spontanee che potranno essere usate per creare dei pesti, come base per risotti, come farcitura per frittate. Erbe spontanee semplici, rigogliose in questo periodo come la silene (carletti o strigoli), le punte di ortiche, le foglie di aglio orsino…

Abbinate a queste erbe spontanee anche i semi oleosi: nocciole, mandorle, noci …Oltre ad essere un’ottima base per fare i pesti, costituiscono una ricca fonte di energia e di minerali. Primo tra tutti il magnesio: il microelemento alleato di energia e concentrazione. I LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) ne indicano il fabbisogno quotidiano nella quantità di 350 mg. In natura lo troviamo in mandorle (264 mg/100g), pistacchi (170 mg/100g), anacardi (260 mg/100g), semi di girasole (325 mg/100g), noci (158 mg/100g), semi di sesamo (345 mg/100g) e presente in maggiori quantità nei cereali integrali rispetto a quelli raffinati e nelle farine integrali rispetto e quelle bianche.

Allora via libera alla fantasia in cucina per creare condimenti per i primi piatti abbinando verdure, erbe spontanee, erbe aromatiche e semi oleosi! Energia rinnovata!

 

A cura della Dott.ssa Laura Faggian, biologa nutrizionista (Facebook)

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