Essiccazione lenta e trafilatura al bronzo: ecco come nasce la pasta Sgambaro

Lo stile della pastificazione si fonda sulle migliori metodologie. Così si ottiene una delle migliori paste di grano duro italiano.

Chi ama la pasta lo sa bene: essiccazione lenta e trafilatura al bronzo sono due “must” per lapasta di grano duro italiano di qualità. Per questo Sgambaro, storico pastificio italiano di Castello di Godego (TV), ha scelto di utilizzare le migliori tecnologie per ottenere un prodotto all’altezza delle aspettative dei consumatori più esigenti.

Nel pastificio Sgambaro, la semola viene impastata con acqua fredda proveniente dal pozzo interno allo stabilimento. L’impasto viene trafilato al bronzo: questa è una tecnica che permette di conferire alla pasta di grano duro italiano quella ruvidità, consistenza e satinatura che la rendono famosa nel mondo.

L’impasto viene dunque sottoposto a essiccazione lenta per un tempo che varia  dalle 10 alle 25 ore a seconda del formato di pasta. La tecnica dell’essiccazione ha origini molto antiche: già nel basso medioevo permetteva ai commercianti (allora soprattutto genovesi) di trasportare la pasta di grano duro italiano attraverso lunghi percorsi via mare o all’interno del continente, senza che ammuffisse. Oggi, con le abitudini di consumo legate ai ritmi di vita moderni, la pasta secca è presente nelle dispense di tutti gli italiani, mentre la pasta fresca è una specialità artigianale spesso riservata alle occasioni speciali. Tuttavia, c’è essiccazione ed essiccazione: quando il processo avviene in modo lento e a basse temperature, la pasta di grano duro italiano mantiene il sapore e la fragranza del grano d’origine, ma anche un alto contenuto proteico.

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