I frutti nutritivi di settembre

Ricchi di acqua, sali minerali e vitamine, i frutti di settembre sono preziosi alleati dell’organismo dopo la pausa estiva. Archiviate le ferie, il post vacation blues è in agguato, ma qualche trucco per ammortizzare il suo impatto c’è e ad indicarcelo è un’esperta d’eccellenza: Madre Natura. Con la sua proverbiale saggezza ci propone strategie fresche e gustose per depurarci dagli eccessi dell’estate e rinforzare le difese immunitarie in vista dell’inverno. Seguiamola perché, come diceva Albert Einstein, ogni cosa che puoi immaginare, la Natura l’ha già creata. Basta qualche accortezza, buonsenso e una sola regola: mangiare frutta di stagione per mantenerne intatte le virtù nutrizionali!

La frutta di settembre

Lamponi, pere, uva, mele, fichi e melagrano sono solo alcuni dei frutti che compongono il pregiato menù settembrino, consigliati soprattutto per il loro potere detox. Grazie all’alto contenuto di acqua e fibre, infatti, regolarizzano l’intestino, liberando l’organismo da liquidi in eccesso e abbassando il livello di colesterolo e glicemia nel sangue.

Fichi

Succulenti e dolci, dalla polpa granulosa, sono da sempre considerati frutti dalle tante qualità. Plutarco racconta che anticamente erano considerati sacri. Si narra, infatti, che la cesta con Romolo e Remo fu trascinata dalla corrente del Tevere fino ad arenarsi in un’insenatura, proprio sotto ad un fico selvatico. Qui, al riparo, la lupa nutrì i due gemelli fondatori di Roma.

Di fichi ne esistono molte specie, a settembre si raccolgono i cosiddetti fichi forniti. Contengono potassio, ferro, calcio ed enzimi digestivi che aiutano l’assimilazione degli alimenti e stimolano la peristalsi intestinale. Ricchi di fibre, rappresentano un’ottima fonte di energia immediatamente disponibile.

Lamponi

Il loro colore brillante ravviva la vista e invoglia il palato, aggiustando anche l’umore. Il carnoso lampone cresce spontaneo da arbusti ai margini dei boschi montuosi, lungo le rive dei torrenti; deve il suo nome scientifico (Rubus idaeus) al rosso dei suoi frutti e al fatto di essere stato rigoglioso sul monte Ida, in Grecia, dove veniva chiamato “rovo del monte Ida”. Abbonda di vitamine ed è utile alla circolazione, le sue sono vere e proprie gocce di dolcezza per depurare il sangue. Diuretico e rinfrescante, è un buon supporto per una dieta equilibrata grazie al manganese che stimola il metabolismo e alla fibra che dona senso di sazietà.

frutti di settembre

Mele

Frutto famoso grazie al cristianesimo e alla tradizione mitologica, la mela è anche il simbolo della salute come ricordano alcuni detti popolari. È considerata, infatti, un farmaco della natura, un rimedio per molti fastidi. Si può trovare tutto l’anno, ma la sua maturazione naturale va da fine agosto a metà settembre.  Le fibre contribuiscono a ridurre il colesterolo, mentre la pectina aiuta a mantenere sotto controllo la glicemia. Inoltre contiene la vitamina B1, che combatte inappetenza, stanchezza e nervosismo. La B2, invece, facilita la digestione, protegge l’intestino e rinforza capelli e unghie.

Melagrane

La Bibbia ne parla come una delle sette meraviglie, tra i frutti della Terra Promessa. Nella tradizione ebraica rappresenta l’onestà, celebrato anche nel Corano e dai greci antichi. Una lunga storia la sua, quella di un frutto che non può che avere proprietà uniche. I suoi semi succosi sono degli antiossidanti eccelsi, paragonabili solo al tè verde. Sono capaci di alleggerire il nostro sistema cardiovascolare, appesantito dal caldo estivo che stiamo lasciando alle spalle. Una delle caratteristiche più note, inoltre, è il suo patrimonio di tannini e polifenoli con azione antitumorale. Un vero superfood, da consumare preferibilmente fresco e di stagione.

Uva

Il frutto immagine del mese di settembre è da apprezzare soprattutto per il potassio, le vitamine e gli zuccheri semplici che ci offre e di cui il corpo ha bisogno per disintossicarsi e, allo stesso tempo, avere la giusta energia per affrontare al meglio il mese del rientro. Rigenerante, detossinante e drenante, non può mancare sulle tavole autunnali! Non dimentichiamo, poi, che l’uva è uno dei più antichi frutti nella storia dell’umanità: la vite e i suoi grappoli, in molte tradizioni, rappresentano la vita.

Articolo scritto da Green Me

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