Sport e alimentazione: intervista doppia

Parliamo di sport e non solo 

L’attività sportiva richiede determinazione, impegno e un’alimentazione sana e regolare. Questo significa che all’interno della quotidianità degli atleti diviene fondamentale un certo rigore sia per quanto riguarda gli allenamenti che i momenti che si discostano dal lavoro fisico.

Come si preparano gli atleti a dare il meglio nelle performance?

Da questa domanda nasce la doppia intervista a due presidenti di associazioni sportive venete che evidenzia l’importanza dello sposalizio di sport e alimentazione.

I protagonisti

Per l’occasione gli sport che abbiamo individuato come protagonisti di questo report sono il ciclismo e la pallavolo. Per il primo abbiamo avuto modo di confrontarci col dottor Roberto Dolcetto, presidente della A.S.D. Villadose Angelo Gomme Sandrigosport, associazione sportiva dilettantistica con sede a Villadose ed è affiliata al FCI; mentre per la pallavolo è stata l’ A.S.D. Giorgione Pallavolo di Castelfranco Veneto a fornire il suo contributo informativo, tramite il presidente Angelo De Marchi.

La preparazione atletica dei soggetti unita ad una specifica dieta ha portato le due squadre ad avere risultati distinti come il raggiungimento di finali a livello provinciale e regionale, oltre a convocazioni alle nazionali di specifiche categorie.

La frequenza della preparazione atletica 

L’allenamento individuale è certamente un aspetto fondamentale per riuscire a raggiungere ottimi risultati a livello di sport di squadra. La preparazione atletica è legata principalmente alla disponibilità dei giovani nel tempo libero e al di fuori degli impegni scolastici, che ancora ricoprono una fetta rilevante di tempo in fase adolescenziale.

Il Villadose, ad esempio, sfrutta le vacanze di Natale e Carnevale per dei ritiri che prevedono delle uscite in strada quotidiane della durata di circa 5 ore ciascuna. La preparazione atletica in fase agonistica e con l’allungarsi delle giornate estive arriva a 4/5 ore al giorno per 4 giorni a settimana.

La frequenza e il tempo dedicati agli allenamenti sono legati anche all’età degli atleti, oltre che al tipo di sport. Il Giorgione infatti vede i ragazzi di circa 14 anni fare due allenamenti a settimana della durata di almeno 3 ore, mentre le categorie con soggetti più giovani, che non fanno attività agonistica, in media si allenano per 1 ora e mezza a sessione. 

La tipologia di preparazione atletica

La preparazione atletica dei ciclisti inizia nel periodo invernale in palestra e piscina, solo successivamente gli sportivi arrivano ad allenarsi su strada. L’obiettivo è quello di sviluppare resistenza fisica e tono muscolare così da riuscire a rimanere in bicicletta per diverse ore consecutive in percorsi più o meno difficoltosi. Nonostante ci sia una linea comune di attività svolte, gli allenamenti vengono personalizzati per ciascun soggetto, in base a test specifici ai quali sono sottoposti.

I pallavolisti invece vedono una concentrazione iniziale degli allenamenti sul potenziamento fisico, con lo scopo organizzare sessioni di allenamento dedicate, nello specifico, ad affinare le tecniche di gioco.

Sport e alimentazione: la dieta sportiva

Per entrambe le tipologie di sport si preferisce che l’attività fisica venga svolta dagli atleti a stomaco pieno, con l’accortezza di terminare il pasto 3 ore prima dell’inizio dell’allenamento.

Durante la giornata i pasti vengono suddivisi in modo abbastanza regolare, soprattutto per il ciclismo, che richiede uno sforzo fisico intenso, con colazioni consistenti, merende cadenzate e pasti abbondanti e ricchi di alimenti che conferiscono energia. Di solito a pranzo si prediligono carboidrati seguiti da secondo e frutta, mentre per la cena pesce, o carne, e frutta.

Per raggiungere determinate performance viene organizzata una dieta sportiva in linea con le caratteristiche dell’allenamento personalizzato, gli impegni scolastici e gli stimoli sportivi a cui è sottoposto l’atleta, si parla quindi di tipologie di gare che possono essere nazionali o internazionali.

L’importanza dei carboidrati nella dieta sportiva

I carboidrati ricoprono una grossa importanza all’interno dell’alimentazione degli atleti, questo infatti è il combustibile più adatto per far lavorare nel miglior modo i muscoli, tanto che l’A.S.D. Giorgione consiglia di consumare un piatto di pasta anche dopo gli allenamenti serali intensivi, purché non abbinato a sughi troppo pesanti.

Per il Villadose, come tipologia di sport più a contatto con attività propedeutiche aerobiche e anaerobiche, i carboidrati risultano fondamentali in quanto componenti nutrizionali necessarie a rispondere in modo adeguato allo stress a cui i muscoli sono sottoposti durante gare ed allenamenti.

La pasta a supporto dello sport

L’impegno che viene richiesto ai soggetti che svolgono con costanza e dedizione queste tipologie di sport è molto consistente.

Le testimonianze del dottor Dolcetto e del dottor De Marchi mettono in luce un elemento quasi scontato della preparazione atletica, ossia la dieta sportiva. L’impiego di uno sforzo fisico intenso in un breve tempo può avvenire solo se preceduto da allenamenti preparatori ma anche da alimentazione dedicata, realizzata in modo corretto sia per quanto riguarda le proprietà dei singoli cibi che per le tempistiche in cui questi vengono assunti.

L’impegno di Sgambaro nel sostegno di queste ed altre associazioni e attività sportive vuole mettere in luce l’importanza della pasta e la volontà dell’azienda di portare un contributo facendo in modo che i giovani raggiungano buoni risultati nelle attività sportive che preferiscono.

sport e alimentazione nella pallavolo

sport e alimentazione nel ciclismo

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